Archivio mensile:giugno 2017

Esito delle elezioni a Cairo Montenotte


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Oh… che bello!

Non c’è più il PD!

Hanno vinto quelli di destra… quelli che… QUELLI CHE COSA?

Certo, ci hanno tolto dai piedi gli eredi, amici e compari di Briano, come è accaduto a Savona e in regione Liguria, ma siamo davvero sicuri che i cairesi tra cinque anni potranno essere soddisfatti?

Proprio i savonesi già ora potrebbero darci un’indicazione di come realmente stanno le cose: PERFETTA CONTINUITA’ CON IL PASSATO, stesso film ma… con attori diversi!

A parte le fregnacce sugli immigrati alle quali francamente è difficile dare credito, pare che la continuità con le precedenti amministrazioni piddine sia pressoché PERFETTA, un dèja-vu, al punto che possiamo fare delle “profezie”.

Azzardiamo!

Rispetto ai propositi espressi nella campagna elettorale e nel programma, osservando quanto realizzato finora in regione e nel comune di Savona dalle stesse “entità” politiche, potremmo ipotizzare ciò che potrebbe realizzarsi a Cairo nei cinque terribili anni che ci attendono.

SVILUPPO INDUSTRIALE E AMBIENTE

Un binomio tipico cairese al punto che, nella precedente giunta, un unico assessore deteneva le due deleghe. Ovviamente quella per l’ambiente c’era perché doveva esserci, mica perché serviva a tutelare l’ambiente.

Ci saranno tante belle novità tra le quali l’ulteriore ampliamento della FILIPPA, impianti PROFUMOSI ed INQUINANTI già ESISTENTI preda di esasperanti libertà di continuare ad esprimersi al meglio. Nuovi centri trattamento per rifiuti civili ed industriali PERICOLOSI e speciali: attività di “pregio” propagandate come “eccellenze” da parte di “illuminati” imprenditori che con l’ultimo ed avveniristico impianto INCENERITORE, ops… “termovalorizzatore”, chiuderanno la filiera del rifiuto.

Tutte iniziative imprenditoriali rinomate per produrre enormi business e disgrazie ambientali.

Gli imprenditori della rumenta diverranno i Bill Gates della valle Bormida che sarà l’Eldorado, la “Silicon valley” del settore, attirando “coloni” a caccia di territori vergini per impiantare attività di ogni genere e sperimentare nuove tecnologie con risultati tutti da sognare.

E poi tutti questi poveri e bisognosi immigrati… non saranno mandati a casa ma… verranno INTEGRATI nelle aziende a maneggiare rumenta: mano d’opera a buon mercato da impiegare ovunque (tanto gli italiani non vogliono abbassarsi a fare lavori umili… sporchi e sottopagati, con poche ferie, senza tredicesima, quattordicesima… magari con la pretesa di lavorare solo 10/12 ore al giorno per 5 giorni e massima disponibilità per i week end).

I cittadini invece potranno continuare a lamentarsi e chiedere maggiori controlli ad un’amministrazione attenta a dare pacche sulle spalle, distribuire quiz e centraline di rilevamento ma… sarà sempre TUTTO A POSTO. Anzi, per evitare di annusare puzze, sarà chiesto loro di variare la dieta: meno legumi e più carboidrati.

La valle Bormida diverrà per la rumenta quello che è Alba per il tartufo, la Langa per la nocciola, Murano per il vetro, magari con tanto di classificazione D.O.P.

Oltretutto ci sarà tanto lavoro… soprattutto per una sanità che fa business.

Arriveranno enormi risorse economiche dalla regione, da gestire ed impiegare in ogni genere di attività inutili ed improduttive, con tanti appalti, tante poltrone ed incarichi da affibbiare.

Se a qualcuno fosse sfuggito… un assessore della precedente giunta è ora in quella nuova e incredibilmente il 10 giugno manifestava a Ferrania al fianco delle “vittime” dei miasmi probabilmente generati da un impianto da lui stesso approvato. La lista Pennino non c’era, giustamente per coerenza. Quando mai stare al fianco dei cittadini contro aziende?

SANITA’

La sanità ligure è una delle peggiori, lo dicono i dati e i cittadini costretti a rivolgersi alle strutture extra-regionali. L’ospedale di Cairo sarà PRIVATIZZATO con discutibili prospettive circa costi e qualità dei servizi forniti. Dopo ripetuti fallimenti gestionali, i debiti e i disagi saranno ripagati dai cittadini quando per necessità tornerà pubblico: un classico italiano.

PIANIFICAZIONE URBANISTICA e LAVORI PUBBLICI: CEMENTO abbondante per tutti.

I maggiori costruttori locali (i soliti) troveranno linfa vitale in un’adorabile amministrazione di questo tipo. Nuove lottizzazioni e tanti metri cubi. Il valore commerciale dell’esistente crollerà per la persistente crisi del settore, il degrado ambientale e l’abbondanza di offerta. Tuttavia il mercato immobiliare, con prezzi da liquidazione, sarà più appetibile ad immigrati e ceti sociali bassi in arrivo a seguito del boom rumentario.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PARTECIPAZIONE PUBBLICA e TRASPARENZA.

Sarà tutto come sempre: decisioni prese in segrete stanze tra politici, amministratori e imprenditori, ratificate in riunioni di consiglio deserte all’insaputa dei cittadini che si vedranno cadere dall’alto terribili decisioni che riguarderanno la loro vita e il loro portafoglio.

SICUREZZA, IMMIGRAZIONE e SERVIZI SOCIALI.

Nulla di diverso da prima… anzi, no, ci sarà bisogno di maggiore manodopera di importazione e quindi… social housing per accogliere operai e famiglie. Ovviamente da gestire con molta “cooperazione” e ulteriori affari.

I giovani troveranno un futuro migliore altrove, almeno quelli ambiziosi, preparati ed in salute. Altri senza speranza si affideranno ad accoglienti movide locali dove i fumi dell’alcol allontaneranno dalle loro menti le immagini di un luogo ed un avvenire senza speranza.

Gli anziani? A parte il voto… a che servono? Al business sanitario! L’importante che abbiano “grano” da spendere.

Certo, si fa presto a far supposizioni sul futuro ma la storia è sempre la stessa, basta ricordare il passato ed osservare il presente.

Speriamo non sia così o… dovremo chiedere a Vaccarezza?

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