Nessun ospedale di AREA DISAGIATA in Valbormida.


VIGNETTA SALVINI 2

L’ospedale di Cairo non sarà di AREA DISAGIATA e forse continuerà ad essere quello che è ora: un OSPEDALE DISAGIATO.

La mozione di Melis è stata bocciata, respinta a favore di quella della premiata ditta VACCAREZZA&BOLOGNA, benedetta dalla Viale e dalla compagine leghista, anche della valle, che ha assistito con il Comitato sanitario alle votazioni in Consiglio regionale.

Quelli che dovevano “fare sparire” gli immigrati, a quanto pare, con la loro politica in favore di chi lucra sulla sanità, sembrano più propensi a fare sparire i diritti dei cittadini, mentre, ovviamente, gli immigrati rimangono, anzi, pare che tutto sommato che a chi governa la Regione facciano proprio comodo per fare propaganda in prossimità di elezioni.

Si perché nelle campagne elettorali della Lega si parla quasi esclusivamente di immigrazione anche perché lo slogan di sempre “Roma ladrona” hanno dimostrato nei fatti che tutto sommato è ormai per loro inopportuno.

Invece non parlano di quello che poi faranno, dopo che gli immigrati gli hanno fatto prendere i voti, dei tagli ai servizi sanitari, cementificazioni selvagge, privatizzazioni di tutto ciò che è da sempre bene comune, magari a quattro soldi.

No, troppo comodo, più facile prendere per i fondelli i cittadini, tipo quei 18.000 che hanno firmato la petizione per ottenere lo status di AREA DISAGIATA per l’ospedale di Cairo e poi raccontarci “balle” sul rispetto delle esigenze del territorio.

Quello status che garantirebbe un pronto soccorso H24 in Valbormida, quello che potrebbe salvare la vita a qualche cittadino valligiano durante un banale nevicata, evento ormai nefasto per le nostre zone a causa di una pessima gestione dello sgombero neve e delle emergenze di questo tipo.

Il 5 marzo scorso ce lo hanno ricordato nei fatti coloro che avrebbero la responsabilità di questo servizio, e incredibilmente continuano ad averla, malgrado tutto.

18.000 cittadini, che fanno parte del tanto sbandierato “territorio”, che a quanto pare NON CONTANO NULLA … però i loro voti, al momento giusto, contano.

Forse per questo motivo o scopo, per le elezioni amministrative del prossimo anno a Cairo, Vaccarezza & C. potrebbero decidere di farci vedere un barlume di pronto soccorso ma poi, dopo le elezioni, magari i “numeri” non saranno sufficienti a mantenerlo operativo e quindi… tutto come prima… come ora… se non peggio come ha fatto intendere ai più il neo commissario della ASL.

“Non ci sono i numeri” oppure “Non ci sono soldi” … siamo sicuri?

Stranamente per altri scopi che non corrispondono alle esigenze dei cittadini, ma di tanti privati, numeri e soldi ci sono sempre.

La sanità ligure è una torta da 11 miliardi all’anno e non si trova un milione per l’ospedale di AREA DISAGIATA a Cairo?

In vista della privatizzazione tanto desiderata da Vaccarezza & C., probabilmente, al “privato” il pronto soccorso e i posti letto non interessano… costerebbero troppo e troppe sarebbero le responsabilità.

Se ne può fare quindi a meno, meglio mandare i pazienti a Savona o Pietra Ligure… li di numeri ce ne sono, anzi, forse già ora troppi.

Per questo motivo che in quei pronto soccorso, già di per sé congestionati, si fa molta attesa per essere assistiti in tutta fretta, magari con qualche “svista” per eventualmente essere pure parcheggiati in qualche reparto non idoneo per mancanza di posti letto.

Oltretutto si obbligano così i parenti, anche anziani non automuniti, al calvario dei continui viaggi per visite ed assistenza ai propri cari ricoverati in riviera quando potrebbero essere a due passi nell’ospedale di Cairo.

Meglio anche spremere le pubbliche assistenze per portare i pazienti valbormidesi in riviera, poi magari anche quelle, con pochi volontari anziani ed esasperati, verranno buone per la privatizzazione.

Tutto fa business.

Sembra quasi un gioco, un gioco sulla pelle dei cittadini, anziani e malati che magari non hanno le risorse economiche per curarsi efficacemente presso una struttura privata, il tanto decantato “privato” di Vaccarezza & C.

Quel sistema tipico all’americana nel quale viene curato efficacemente solo chi paga o è assicurato.

È questo il sistema sanitario che vogliono i cittadini liguri? Anche quelli che ce l’hanno con gli immigrati e che per questo hanno votato Lega?

Il rammarico è che questi progetti vanno avanti con la collaborazione di amministrazioni comunali della Valle come quella di Carcare che dovrebbe avere a cuore le esigenze del suo territorio e dei suoi cittadini, non quelle di Vaccarezza o di gente che vuole fare affari sulla salute delle persone.

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Pubblicato il 30 marzo 2016 su Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

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