Archivio mensile:agosto 2015

È ufficiale: le scuole medie di Carcare avranno la quarta classe…… ringraziamenti a chi?


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Per quanto riguarda la questione della quarta classe delle scuole medie di Carcare, di cui ne è stata ufficializzata giorni fa la conferma, mi associo ai ringraziamenti verso tutti coloro che si sono adoperati a vario titolo per ottenerne il ripristino, dopo la ventilata ipotesi di soppressione da parte del provveditorato.

Abbiamo potuto notare, a più riprese e su varie testate giornalistiche, che sono stati dati encomi e ringraziamenti a tutti coloro che in un modo o nell’altro si sono impegnati nel raggiungimento dell’obiettivo.

Giustamente meritano apprezzamento il vari comitati dei genitori che si sono occupati della raccolta firme con la quale si è voluto affermare l’importanza che riveste un’adeguata scuola per l’educazione e la formazione culturale dei propri figli.

Altrettanto significativo l’impegno di funzionari, docenti e tutti gli “addetti ai lavori” del plesso scolastico carcarese per i quali la quarta classe, su un numero così elevato di alunni, è indispensabile per poter svolgere un lavoro efficace e soddisfacente dal punto di vista professionale.

Il consiglio di istituto, anche se forse un po’ troppo politicizzato, ha saputo operare all’interno dei meandri della burocrazia scolastica dirigendo e coordinando le azioni nelle sedi amministrative.

I sindaci, sì anche quelli hanno avuto un ruolo, forse più mediatico che altro, magari altrettanto necessario su tematiche occupazionali, sociali, di sicurezza, sanitarie o ambientali valbormidesi, sulle quali molto spesso latitano inconsciamente o consapevolmente.

Bene, sono stati ringraziati tutti, forse pure gli scout, il circolo del bridge, la bocciofila e la squadra rionale di via Barrili…

Si sono dimenticati di qualcuno?

Mi viene in mente che un tale, un certo Simone Valente Parlamentare del M5S, ha partecipato ad un incontro pubblico il 27 maggio 2015 presso l’aula magna delle scuole medie, organizzato senza poche difficoltà, con lo scopo di parlare in generale di scuola ed in particolare del problema delle scuole medie di Carcare.

https://meetupvalbormida.wordpress.com/2015/06/30/scuola-media-di-carcare-situazione-inaccettabile-governo-intervenga-ora/

Al termine della serata, avendo raccolto informazioni ed istanze da parte dei convenuti, ha promesso che da lì a poco si sarebbe attivato attraverso i canali ministeriali per capire le reali problematiche e chiedere immediate soluzioni in modo che sia concessa la quarta classe alle scuole medie.

Ricordo che Simone Valente è membro e capogruppo del M5S della Commissione cultura e istruzione della Camera dei deputati ed è la persona più indicata ad intervenire su questo problema e così è stato.

Classi pollaio a Carcare, Valente (M5S): “Inaccettabile, intervenga il Governo”

A differenza di altri, quindi non posso esimermi dal ringraziare l’amico e parlamentare Simone Valente che dopo il suo concreto intervento, già il 30 giugno mi aveva rassicurato sul buon esito della vicenda confermandomelo ufficialmente il 23 luglio, con la preghiera di non divulgare la notizia per non interferire con l’impegno ed il lavoro di altri.

È stato un compito al quale in molti hanno partecipato, anche attraverso strade differenti per possibilità e ruoli, con lo scopo di raggiungere un unico obiettivo per il quale ritengo tutti degni di encomi e ringraziamenti, senza distinzioni.

Alessandro Risso – Portavoce

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NIENTE INCENERITORI IN LIGURIA E TANTOMENO IN VALBORMIDA


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L’annuncio con il quale il governo “renziano”, con il benestare della finta opposizione “berlusconiana”, ci ordina che anche la Liguria dovrà abbassare la testa e costruire un inceneritore sul proprio territorio, ci fa preoccupare.
Temiamo che a qualcuno possa venire in mente di “indicare” la nostra valle quale luogo candidato per installare questo mostro, anche perché fino ad ora non ci hanno fatto mancare nulla: aziende inquinanti, discariche, biodigestore, cementifici, siti contaminati, centrali a biomasse, cave riempite con smarini e amianto.
Ora sospettiamo siano in arrivo centri per il trattamento di rifiuti speciali e pericolosi, altre discariche e ci sono tutti i presupposti per un bell’inceneritore, magari al posto di quel cementificio smantellato di recente a Bragno costato 25 milioni e mai entrato in funzione, tanto per completare la filiera della rumenta.
L’incenerimento è quanto di più sbagliato può essere applicato alla gestione dei rifiuti essendo che la materia non si crea, non si distrugge ma si trasforma in ceneri, fumi e calore in questi costosissimi impianti, denominati “termovalorizzatori” per farli piacere alla gente.
Con l’incenerimento la rumenta non sparisce per magia come vogliono fare credere ma, tolta la parte umida che non brucia, di quella asciutta combusta rimane almeno un 30% di ceneri, anche tossiche, da smaltire in apposite discariche mentre il resto si trasforma in fumi contenenti sostanze altamente nocive tra le quali diossine e polveri sottili PM10 – PM2,5, rilasciate in atmosfera con impatti devastanti sull’ambiente e sulla salute delle persone.
Il calore in eccesso, viene smaltito in aria e in acqua per produrre pochissima energia elettrica, in parte riassorbita dall’impianto per il suo funzionamento, incentivata oltremisura con i fondi pubblici del Cip6, destinati sulla carta alle fonti rinnovabili, ma invece, unitamente agli elevati proventi dello smaltimento dei rifiuti, sono destinati all’arricchimento dei proprietari degli inceneritori.
Il riciclaggio è antitetico all’incenerimento perché sottrae il “combustibile” a questi impianti rendendoli inutili e antieconomici come realmente sono.
Ricordiamo che leggi italiane e comunitarie obbligano i comuni a quote di riciclaggio del 65%.
Quindi invitiamo le “renziane menti nostrane” amanti di biodigestori, depositi di bitume, inceneritori, e quant’altro anti ecologico, a non proporre in nessun modo un sito regionale per un impianto del genere, tantomeno la Valbormida già pesantemente contaminata.
Ovviamente non staremo a guardare o subire tali imposizioni, fatte da politici che guardano più agli interessi di certi imprenditori del settore che alla tutela dell’ambiente e alla salute dei cittadini.
Chiediamo a tutti gli amministratori locali di prendere immediatamente netta posizione sull’argomento, auspicando massima trasparenza in modo che non accada ciò che è avvenuto a Savona per il progetto di costruzione del deposito del bitume dove, vergognosamente, tutti si sono “accorti” e scandalizzati per la sua esistenza ad autorizzazione conseguita.

http://www.savonanews.it/2015/08/24/sommario/val-bormida/leggi-notizia/argomenti/politica-2/articolo/niente-inceneritori-in-liguria-e-tantomeno-in-valbormida.html

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