Sempre sul biodigestore di Ferrania…..


il 22 maggio scorso i nostri parlamentari Busto, Vignaroli, Daga e Mantero hanno inviato una lettera, dalla Camera dei Deputati, al Direttore Generale regionale Settore VIA, al Presidente della Provincia di Savona, al Direttore generale ARPAL di Genova, alla Procura della Repubblica di Savona e al Sindaco del Comune di Cairo Montenotte, con la quale hanno richiesto l’avvio di un Piano di caratterizzazione, ed eventuale Piano di bonifica, nel luogo in cui sarà realizzato l’impianto di biodigestione della Ferrania Ecologia S.r.l. nel Comune di Cairo Montenotte.

Lo scopo dell’iniziativa è l’individuazione di un potenziale inquinamento del sito, già definito “discarica Baraccamenti” e comunque un area storicamente impiegata dalla Ferrania quale area di deposito e stoccaggio di materiali di scarto di produzione industriale.

La legge prevede che in casi simili sia immediatamente avviato un piano di caratterizzazione dell’area con lo scopo di accertare la presenza e concentrazione di inquinanti ed eventualmente procedere con la bonifica prima dell’esecuzione di ogni successivo intervento, tenuto conto che la nuova normativa sugli eco-reati punisce chiunque, essendovi obbligato, non provvede alla bonifica.

Ovviamente questo deve avvenire prima che siano avviati gli interventi di costruzione dell’impianto in quanto ogni forma di alterazione dello stato dei luoghi, per la costruzione del medesimo, sarebbe di impedimento o causa di difficoltà all’esecuzione di tale piano.

Quello che è avvenuto a Ferrania è sconcertante, ovvero, nell’apparente silenzio dei destinatari della lettera, si sono avviati repentinamente i lavori e in meno di un mese sono comparse opere edili e un fabbricato industriale.

Non sappiamo a priori se il sito del biodigestore sia da bonificare, ma di sicuro il piano di caratterizzazione lo avrebbe accertato.

Purtroppo la politica locale pare faccia di tutto per non osteggiare l’impianto, anzi in un momento in cui dicono che non ci sono soldi per manutenzioni stradali, scuole, sanità e servizi sociali, per il biodigestore si sono trovate in tempi record risorse per fare strade e quanto necessario per la sua realizzazione.

Ricordiamo che pende un ricorso al TAR ligure da parte di associazioni ambientaliste contro il Decreto di VIA e tutti gli atti connessi all’approvazione di cui si richiede l’annullamento per diverse motivazioni e vizi progettuali.

Riguardo a questa tematica il neo consigliere regionale del M5S Andrea Melis si impegna fare chiarezza su ogni aspetto della vicenda nelle sedi opportune.

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Pubblicato il 30 giugno 2015 su Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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