Archivio mensile:giugno 2015

SCUOLA MEDIA DI CARCARE: SITUAZIONE INACCETTABILE, GOVERNO INTERVENGA ORA.


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                      Incontro pubblico sulla scuola del 27 maggio 2015

Il fenomeno del sovraffollamento delle classi o delle cosiddette classi pollaio è una delle grandi emergenze della scuola pubblica italiana.
All’avvio di ogni anno scolastico puntualmente si ripropongono assurde situazioni di disagio, con oltre trenta alunni stipati in ambienti troppo piccoli e non a norma.
I genitori e gli studenti denunciano gli episodi, gli organi d’informazione dedicano ampio spazio all’emergenza del sovraffollamento e puntualmente i rappresentanti delle istituzioni dichiarano di volersi impegnare per risolvere il problema.
Poi, purtroppo, l’emergenza viene dimenticata e i casi di classi sovraffollate si ripresentano a settembre.

Proprio per questo voglio mantenere alta l’attenzione sulla scuola media di Carcare, in provincia di Savona, e su tutte le altre scuole che ogni anno si trovano ad affrontare questo problema.
Dopo aver incontrato genitori e insegnanti a fine maggio, il dirigente responsabile dell’Ufficio scolastico regionale della Liguria a metà giugno e aver fatto pressione sul Governo, continuo a ritenere inaccettabile che per l’anno scolastico 2015-2016, le classi prime della scuola media di Carcare saranno 3 e non 4 (ignorando il numero dei disabili e di eventuali ripetenti) alimentando così il costante problema delle “classi pollaio”.

Infatti, verranno superati i parametri fissati dal MIUR e dalla normativa vigente sulla sicurezza: la questione del sovraffollamento è disciplinata dal DPR. 81/2009 che consente la formazione delle classi rispettivamente fino ad un numero di 26-28 alunni nella scuola dell’infanzia e primaria, fino a 27-30 alunni in quella secondaria di primo grado, e fino a 30-33 alunni nella scuola secondaria di secondo grado.
Il numero degli alunni per classe (sempre secondo la normativa) diminuisce sensibilmente in presenza di studenti con disabilità.

Questo problema non verrà risolto neanche con il disegno di legge scuola attualmente in discussione alla Camera, sbugiardando uno degli slogan della Buona Scuola di Renzi: ”Mai più classi pollaio!”.
Risulta quindi evidente come il Governo non abbiamo alcuna intenzione di investire sulla sicurezza dei nostri studenti e rimanga sordo davanti alle continue proposte avanzate per risolvere il problema dell’edilizia scolastica e delle classi pollaio.
Il ‬M5S ha depositato una proposta di legge a prima firma Silvia Chimienti che dispone lo stralcio della norma Tremonti-Gelmini (che aveva aumentato di un punto il rapporto alunni/docente per classe producendo il taglio di 90 mila cattedre) e che fissa nel contempo il numero massimo di alunni per classe a 22 nelle scuole di ogni ordine e grado (numero che scende a 20 in presenza di alunno disabile).
Governo e Ministero trovino subito una soluzione per la scuola media di Carcare e risolvano in maniera strutturale questo problema ormai insostenibile.
Le nostre proposte sono sul piatto, ora sta a chi governa recepirle.

On. Simone Valente – Capogruppo commissione cultura, scienza e istruzione
M5S – Camera dei Deputati.

Sempre sul biodigestore di Ferrania…..


il 22 maggio scorso i nostri parlamentari Busto, Vignaroli, Daga e Mantero hanno inviato una lettera, dalla Camera dei Deputati, al Direttore Generale regionale Settore VIA, al Presidente della Provincia di Savona, al Direttore generale ARPAL di Genova, alla Procura della Repubblica di Savona e al Sindaco del Comune di Cairo Montenotte, con la quale hanno richiesto l’avvio di un Piano di caratterizzazione, ed eventuale Piano di bonifica, nel luogo in cui sarà realizzato l’impianto di biodigestione della Ferrania Ecologia S.r.l. nel Comune di Cairo Montenotte.

Lo scopo dell’iniziativa è l’individuazione di un potenziale inquinamento del sito, già definito “discarica Baraccamenti” e comunque un area storicamente impiegata dalla Ferrania quale area di deposito e stoccaggio di materiali di scarto di produzione industriale.

La legge prevede che in casi simili sia immediatamente avviato un piano di caratterizzazione dell’area con lo scopo di accertare la presenza e concentrazione di inquinanti ed eventualmente procedere con la bonifica prima dell’esecuzione di ogni successivo intervento, tenuto conto che la nuova normativa sugli eco-reati punisce chiunque, essendovi obbligato, non provvede alla bonifica.

Ovviamente questo deve avvenire prima che siano avviati gli interventi di costruzione dell’impianto in quanto ogni forma di alterazione dello stato dei luoghi, per la costruzione del medesimo, sarebbe di impedimento o causa di difficoltà all’esecuzione di tale piano.

Quello che è avvenuto a Ferrania è sconcertante, ovvero, nell’apparente silenzio dei destinatari della lettera, si sono avviati repentinamente i lavori e in meno di un mese sono comparse opere edili e un fabbricato industriale.

Non sappiamo a priori se il sito del biodigestore sia da bonificare, ma di sicuro il piano di caratterizzazione lo avrebbe accertato.

Purtroppo la politica locale pare faccia di tutto per non osteggiare l’impianto, anzi in un momento in cui dicono che non ci sono soldi per manutenzioni stradali, scuole, sanità e servizi sociali, per il biodigestore si sono trovate in tempi record risorse per fare strade e quanto necessario per la sua realizzazione.

Ricordiamo che pende un ricorso al TAR ligure da parte di associazioni ambientaliste contro il Decreto di VIA e tutti gli atti connessi all’approvazione di cui si richiede l’annullamento per diverse motivazioni e vizi progettuali.

Riguardo a questa tematica il neo consigliere regionale del M5S Andrea Melis si impegna fare chiarezza su ogni aspetto della vicenda nelle sedi opportune.

Le nostre Regionali


Le elezioni regionali in Valbormida ci hanno portato quattro ottimi risultati:

1° – finalmente dopo un decennio ci siamo liberati della disastrosa amministrazione Burlando&Paita e a livello locale qualcuno ha perso importanti coperture politiche.

2° – da 0 al 25% alle regionali per il M5S è un ottimo risultato elettorale considerando che, a differenza degli altri, avevamo pochissime risorse.

3° – In consiglio regionale avremo il savonese Andrea Melis che garantirà, unitamente ai nostri parlamentari, il pieno supporto al lavoro del nostro Meetup.

4° – finalmente apriremo gli “armadi” regionali per ricercarvi gli “scheletri valbormidesi”.

Potremo inoltre vigilare sull’operato della giunta, controllare bilanci e provvedimenti e portare la nostre battaglie e proposte in regione.

Ora disponiamo maggiori ed efficaci strumenti per lavorare sull’ambiente, lavoro, sociale e scuola in Valbormida.

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