Dichiarazione di intenti per il futuro.


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Giunti al terzo anno di operatività, il Meetup amici di Beppe Grillo della Val Bormida delinea quali saranno gli obiettivi prossimi a venire per il territorio valbormidese.
Le tematiche saranno quelle di sempre, il contrasto alle politiche devastanti messe in pratica dal malgoverno Burlando&Paita di questi ultimi anni i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti, almeno di quelli che li vogliono aprire.

Troviamo di rilevante importanza affermare che l’ospedale di Cairo Montenotte debba essere dichiarato OSPEDALE DI AREA DISAGIATA avendone i requisiti tecnico-giuridici prefissati dall’ex ministro della salute Balduzzi oltre a implementarlo di tutti quei servizi e strutture degne di un moderno ospedale al servizio di 40.000 abitanti.

La presenza di realtà industriali facilmente riconducibili al degrado delle condizioni ambientali e sanitarie evidenziano l’ulteriore necessità di poter usufruire nell’area di un’efficiente struttura ospedaliera che possa operare efficacemente anche in campo diagnostico.

In tema ambientale è indispensabile intervenire nell’accertare entità, gravità della situazione e responsabilità, attraverso mirate campagne di monitoraggio ed efficaci indagini epidemiologiche. E’ auspicabile che per motivi di trasparenza e confronto, le associazioni che trattano da anni questi temi siano coinvolte in questi processi e che siano invitate permanentemente ai tavoli di lavoro.

In Val Bormida non si devono insediare ulteriori attività che possano aggravare la situazione ambientale già compromessa. In sede autorizzativa si deve evitare un’abnorme concentrazione di industrie inquinanti in aree adiacenti e limitrofe, confinanti con la popolazione.

Occorre progettare un futuro nel quale siano avviate operazioni di identificazione dei siti inquinati e di bonifica degli stessi ed avviare una riconversione di attività ora dannose per l’ambiente e oramai destinate alla chiusura, in attività eco-compatibili, costituite da piccole medie imprese a forte impatto occupazionale, che siano in grado di riqualificare e riassorbire i lavoratori.

Le risorse finanziarie volte ad agevolare questo processo di riconversione si possono trovare nello spostamento di risorse economiche ora investite in opere e attività quasi inutili che spesso favoriscono il sistema clientelare.

Deve essere fermata la realizzazione del biodigestore di Ferrania, enormemente sovradimensionato rispetto alle esigenze del territorio. Tale impianto non apporterebbe significativo impatto occupazionale e reca il fortissimo rischio di generare ulteriori problemi ambientali in un’area abitata, martoriata da decenni da un’industrializzazione quasi selvaggia e priva di una oculata programmazione complessiva che possa tutelare adeguatamente la popolazione. Inoltre, come richiesto in un recente ricorso al Tar, prima della costruzione di tale impianto, al fine di appurare l’eventuale necessità di opere di bonifica, va effettuata una caratterizzazione accurata del sito poiché l’area in passato ha coinvolto la discarica denominata “Baraccamenti”. Questo è quanto ci lasciano in eredità politici, amministratori e controllori.

È necessario impedire le realizzazione di nuove discariche o l’ampliamento di quelle esistenti, come la realizzazione di impianti per il trattamento di rifiuti tossico-nocivi o speciali, inceneritori, pirogassificatori e centrali a biomasse, per evitare che la val Bormida possa divenire in un prossimo futuro la PATTUMIERA della regione, grazie al devastante piano regionale dei rifiuti della Paita.

È urgente istituire un costante sistema di controlli ambientali efficienti ed efficaci su tutte le attività a rischio della valle che per sua natura necessita di un presidio ARPAL permanente e, visto che la sede di Savona è oggetto di trasferimento, faremo in modo che la sua sede definitiva possa essere la Val Bormida.

Vogliamo maggior tutela per il territorio, lotta contro il dissesto idrogeologico, pulizia dei fiumi, canali di scolo, controllo e stabilizzazione dei siti franosi.

Vogliamo fermare la speculazione edilizia, favorita dalla politica locale, e il continuo consumo di territorio.

Vogliamo più sicurezza per i cittadini e rispetto delle leggi, una pubblica amministrazione più efficiente che fornisca i servizi in maniera efficace e puntuale con meno conflitti di interesse.

Vogliamo servizi sociali all’altezza che però non offrano opportunità a parassitismi.

Vogliamo che i tagli siano fatti agli sprechi, alle inefficienze, ai privilegi e alle ruberie e non ai servizi dei cittadini.

Questi sono alcuni dei nostri obiettivi per il futuro della valle che cercheremo di raggiungere grazie al supporto dei nostri rappresentanti regionali e nazionali.

Meetup amici di Beppe Grillo Valbormida.

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Pubblicato il 13 maggio 2015 su Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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