Parliamo di tasse….


Quasi il 50% dello stipendio dei dipendenti finisce in tasse.
Un lavoratore dipendente in tasca si ritrova poco più della metà del valore della sua prestazione ovvero circa il 53,3% del totale.

Detta così è semplicistica e limitativa in quanto stiamo citando le imposte dirette tralasciando l’ampio capitolo delle imposte indirette, ovvero le altre imposte che gravano sui consumi e sulla proprietà.

Le più note sono l’IVA sui beni di consumo e sui servizi che ora è al 22% e diverrà 25,5% entro l’anno massacrando letteralmente consumi.

Non dimentichiamo il canone Rai, il bollo auto, le imposte locali sui servizi, tasse scolastiche e universitarie, ticket sanitari.

Vi sono le accise sui prodotti petroliferi come carburanti che incidono sugli spostamenti della gente e sul trasporto di beni e servizi e quindi si sommano al prezzo finale dei prodotti che si acquistano sui quali si aggiunge ulteriormente l’Iva.

Per un litro di carburante possiamo riscontrare un euro di accisa.

Chi ha una casa di proprietà si trova ad affrontare il pagamento di IMU, TASI TARES, (alcune anche per inquilini) senza considerare altre forme di tassazione più spregiudicate e striscianti costituite da certificazioni energetiche, controlli e bollini per le caldaie, imposte ipotecarie, imposte di registro, e quant’altro coinvolge il mondo dell’abitazione.

Non dimentichiamo le bollette di acqua, luce, gas che oramai sono divenute cartelle esattoriali al punto che scaldarsi per molti è diventato un lusso.

Bene, questo complesso di costi fiscali alla fine potrebbero incidere sullo stipendio complessivo di un lavoratore, o di chiunque ha la fortuna di avere ancora un lavoro, oltre il 70%.

Tutto questo prelievo fiscale, per qualcuno definibile “ruberia”, serve per la strada stragrande maggioranza a finanziare spese inutili, privilegi, ruberie, evasione fiscale e ogni sorta di parassitismo sociale di una parte del popolo italiano, oltre che a fornire servizi inesistenti o di qualità scadente.

Oltretutto sembrerebbe che ogni anno almeno 500 miliardi di euro rientrino in questa spesa inopportuna.

Con oltre 2000 miliardi di debito pubblico, servizi pubblici indecenti, impoverimento progressivo del paese con aziende che chiudono o falliscono, la situazione è insostenibile.

Il lavoratore dipendente medio con quello che guadagna se va bene riesce a sopravvivere altrimenti non arriva alla fine del mese.

Altro capitolo i contributi pensionistici che vengono accantonati mensilmente che oggi, come attestabile dall’INPS, non garantiranno una pensione adeguata ad una degna sopravvivenza in età avanzata.

Sarà quasi il momento di fare qualcosa?

Annunci

Pubblicato il 10 febbraio 2015 su Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: