Archivio mensile:gennaio 2015

Immagina di votare ……. adesso!


I problemi della Val Bormida, della Regione Liguria e dell’intera nazione li conosciamo tutti: MALAPOLITICA e Partito Democratico, partito che della politica di sinistra non conserva nulla, anzi, lavora in perfetta armonia con la destra, con le lobby e i poteri forti.

Questa è la causa principale del disastro economico e sociale che ci affligge.

Autorevoli “pensatori” appartenenti a quell’area politica ci certificano la veridicità di quanto affermiamo.
Addirittura il sig. Cofferati si è disturbato per venircelo a dire in faccia direttamente a Cairo Montenotte dove in un sussulto di onestà, peraltro raro in quell’ambiente, ci ha detto che lo sfascio della regione, la più povera del nord, è dovuto alla gestione politica del suo partito (PD) con l’assenza conclamata di opposizione centrodestrista impegnata ad assecondare i voleri di Burlando & C. addirittura fino a votare la Paita alle ultime primarie.
E che primarie!

E hanno pure il coraggio di dirci che la gente se ne va, che per esempio a Cairo in meno di 5 anni sono “spariti” 600 residenti.

Sono partiti per una crociera oppure sono vittime del malgoverno regionale e nazionale?

Ricordiamolo, anche se non ce ne sarebbe bisogno, quali sono i “frutti” della loro politica:

• Alluvioni con danni, morti e feriti e dissesto idrogeologico ad ogni evento meteorologico;
• Aziende chiuse o fallite con lavoratori senza più diritti licenziati o precari a vita;
• Turismo malato, con calo progressivo ed irrefrenabile delle presenze se non quelle dei pendolari della domenica;
• Disservizi sanitari con ospedali in liquidazione, liste di attesa interminabili e migrazioni presso altri ospedali fuori regione, casi di malasanità;
• Stato sociale al tracollo e immigrazione fuori controllo;
• Cementificazione selvaggia;
• Tasse locali sempre più esose;
• Scuole da terzo mondo;
• Emergenza rifiuti;
• Criminalità premiata e dilagante;
• Disprezzo per l’ambiente con proliferazione e mantenimento di attività anti ecologiche portatrici di inquinamento diffuso, malati e morti e in ultimo via libera al disboscamento selvaggio e caccia all’arma bianca;
• Parassitismi, sprechi, clientele, conflitti di interesse, ruberie e tanta mafia per tutti.

Opere inutili e costose come il terzo valico che oltre a devastare l’ambiente arricchiscono i soliti pochi e non le famiglie italiane che invece ne sostengono i costi impoverendosi ulteriormente.

Questi i risultati del bilancio dell’amministrazione che ha governato la Liguria per decenni e si ripropone per l’ennesima volta senza senso del pudore e della vergogna.

Promettono come sempre tutto a tutti per poi dare tanto a pochi e niente a tutti gli altri (che pagano profumatamente servizi che non avranno mai).

Crediamo che la regione non abbia la forza di reggere un’altra legislatura con questa gente al governo, sarebbe il tracollo completo dell’economia e dello stato sociale.

Per la Val Bormida che prospettive ci fanno intravedere nel malaugurato caso in cui fossero riconfermati questi individui in Regione?

La nostra valle potrebbe divenire un importante e rinomato centro per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti di ogni genere e natura a livello nazionale!!!

Vedrete che i residenti in fuga aumentarenno, così da riproporre l’esternazione del sindaco di Cairo che forse per l’occasione potrebbe scoprire come molti siano andati a risiedere nei rispettivi luoghi cimiteriali comunali.

Questa è l’ultima occasione che abbiamo per invertire la situazione e risollevarci, ma solo se evitiamo che questi dannati tornino nel palazzo della Regione.

Non avremo un’altra occasione.

Andate a votare, anche se comprensibilmente non ve la sentite più, fate uno sforzo e votate il Movimento 5 Stelle.

Siamo gli unici che possiamo fare qualcosa, senza di noi il nulla, l’oblio, la fine.

Noi vi promettiamo solo onestà e trasparenza, informazione e partecipazione: un buon lavoro per la nostra Regione lo possiamo fare insieme.

Se non votate loro hanno già vinto e tutto proseguirà come prima e ancor peggio di prima per tutti, per noi, per voi …… e anche per loro.

Una base di consenso loro se la sono già fatta con il clientelismo e le promesse che non manterranno.

Siccome non possono comprarvi tutti, quei pochi gli bastano, a patto che tutti gli altri non vadano a votare o votino l’unica alternativa possibile: il Movimento 5 Stelle.

Per loro sarebbe la fine!
Votate!!

Votate MoVimento 5 Stelle!!

Votate per voi stessi!

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20 anni di Lega serva di padron Silvio Berlusconi


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La Lega che si scaglia contro le norme “salva Berlusconi” della legge delega sul fisco targata Renzi è una farsa carnevalesca degna del miglior Arlecchino.
Arlecchino-Truffaldino è infatti la maschera bergamasca che rappresenta un estroverso furbo e truffaldino in perenne litigio (falso) e servo di due padroni.

Chi è il padrone reale della Lega? Silvio Berlusconi.

Sfidiamo Salvini.
Dichiari pubblicamente e dimostri che il logo della Lega Nord non è di proprietà dal 2001 del condannato per frode fiscale Berlusconi.

Lega Nord che alle elezioni 2014 in Emilia-Romagna si è presentata alleata di Forza Italia e Fratelli d’Italia e, ricordiamolo, è ancora presieduta da Umberto Bossi, plurindagato per lo scandalo dei rimborsi elettorali in Tanzania e diamanti e già condannato per finanziamento illecito.
Belsito docet.
Lo stesso Belsito contro il quale Salvini ha ritirato la richiesta di risarcimento danni per i suddetti fatti.

Chissà perchè…

Riproponiamo qui tutte le leggi ad personam pro Berlusconi e affini votate dalla Lega Nord dal 1994 al 2013.

  • Decreto Biondi (1994) via con la scarcerazione immediata di 2764 detenuti, 350 dei quali coinvolti in Tangentopoli.
  • Legge sulle rogatorie (2001) che danneggia la collaborazione giudiziaria internazionale.
  • Legge Frattini (2002), che mantiene di fatto inalterato il conflitto di interessi del premier.
  • Legge Cirami sul legittimo sospetto (2002): i giudici possono essere ricusati e i processi trasferiti soprattutto quando si tratta delle cause in cui sono imputati Berlusconi e Previti.
  • Depenalizzazione del falso in bilancio (2002): Berlusconi si salva così dalle accuse sul processo All Iberian2, sul processo Sme e sul caso del calciatore Lentini.
  • Lodo Schifani (2003), per l’impunità delle alte cariche dello stato: consente la sospensione dei processi a carico di Berlusconi.
  • Condono fiscale (2003), condonati anche coloro che hanno “concorso a commettere i reati”.
  • Legge Gasparri (2004), tale legge sul riordino del sistema radio-televisivo e delle comunicazioni consente a Mediaset una enorme crescita potenziale dei ricavi.
  • Decreto salva Rete 4 (2004), concede una proroga per continuare a far trasmettere Rete 4 in analogico, a danno di Europa 7, pur non avendo la concessione dal 1999.
  • Condono edilizio alle aree protette (2004), inserisce le zone protette tra le aree condonabili e tra queste ci sono anche le aree di Villa Certosa di proprietà della famiglia Berlusconi.
  • Legge salva-Previti – ex Cirielli(2005), provoca l’estinzione per prescrizione dei reati di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi “Diritti tv Mediaset” e “Mills”. Per colpa di questa legge a novembre è stata annullata la sentenza Eternit sulle morti d’amianto. Un altro macigno sulla coscienza politica della Lega Nord e di chi votò quella norma.
  • Lodo Alfano (2008), per l’impunità delle alte cariche dello stato. Una fotocopia del Lodo Schifani.
  • Legittimo impedimento (2010): i processi per Berlusconi e ministri possono essere rinviati, in base a impegni di governo “certificati”.
  • Decreto salva liste (2010), un tentativo, giudicato poi incostituzionale di cambiare le regole nel corso della competizione elettorale;
  • Processo breve (2010-2011): così come inizialmente formulato avrebbe estinto migliaia di processi penali tra cui: Thyssen Krupp, Antonveneta, Parmalat, quello per il disastro di Viareggio del 29 giugno 2009 e il processo sul crollo della Casa dello Studente conseguente al terremoto che colpì L’Aquila nel 2009.
  • Voto sulla decadenza del condannato Berlusconi (novembre 2013). La Lega vota “no” alla decadanza da senatore del condannato per frode fiscale Silvio Berlusconi.

Massimo De Rosa – Portavoce M5S – Camera dei Deputati

EURO : QUELLO CHE NON VI HANNO DETTO!


Fuori dall'euro

Allucinante confessione di Giuliano Amato, deposta come se si trattasse di una marachella qualunque e non della vita di milioni di persone: sapevano, li avevano avvisati, avevano previsto tutto ma andarono avanti lo stesso!

Portarono questo paese nell’euro pur consapevoli che difficilmente avrebbe funzionato.

Ma non è una lezione di storia, non è il racconto della decadenza del Sacro Romano Impero. E’ qualcosa che sta succedendo adesso, qui. Andrebbe raccontato con ben altro sentimento di contrizione, non con questa nonchalance.

Hanno giocato. Hanno perso, ma il debito di morte dobbiamo pagarlo noi.

Siamo alla follia! Ecco le sue allucinanti parole.

“Noi abbiamo fatto una moneta senza stato.

Noi abbiamo avuto la faustiana pretesa di riuscire a gestire una moneta senza metterla sotto l’ombrello di un potere caratterizzato da quei mezzi e da quei modi che sono propri dello Stato e che avevano sempre fatto ritenere che fossero le ragioni della forza, e poi della credibilità che ciascuna moneta ha.

Eravamo pazzi?

Qualche esperimento nella storia c’era stato di monete senza Stato, di monete comuni, di unioni monetarie, ma per la verità non erano stati molto fortunati.

Perché noi, quando ci siamo dotati di una moneta unica, abbiamo pensato che potevamo riuscirci in termini di Unione, e non facendo lo Stato europeo?

Avevamo già costruito un mercato economico comune fortemente integrato.

Più o meno avevamo un assetto istituzionale che non era quello di uno Stato ma certo era qualcosa di molto più robusto di quello che usualmente c’è a questo mondo: la comunità europea, l’Unione Europea, col suo Parlamento, la sua Commissione, i suoi Consigli.

Abbiamo anche previsto di avere una banca centrale.

Però, sapete com’è, abbiamo deciso che trasferire a livello europeo quei poteri di sovranità economica che sono legati alla moneta era troppo più di quanto ciascuno degli stati membri fosse disposto a fare.

E allora ci siamo convinti, e abbiamo cercato di convincere il mondo, che sarebbe bastato coordinare le nostre politiche nazionali per avere quella zona, quella convergenza economica, quegli equilibri economici-fiscali interni all’Unione Europea che servono a dare forza reale alla moneta.

Non tutti ci hanno creduto. Molti economisti, specie americani, ci hanno detto allora:

Guardate che non ci riuscirete! Non vi funzionerà! Se vi succede qualche problema che magari investe uno solo dei vostri paesi, non avrete gli strumenti centrali che per esempio noi negli Stati Uniti abbiamo, che può intervenire il governo centrale, riequilibrare con la finanza nazionale le difficoltà delle finanze locali. La vostra banca centrale, se non è la banca centrale di uno Stato, non può assolvere alla stessa funzione cui assolve la banca centrale di uno Stato, che quando lo Stato lo decide diventa il pagatore senza limiti di ultima istanza.

In realtà noi non abbiamo voluto credere a questi argomenti.

Abbiamo avuto fiducia nella nostra capacità di autocoordinarci e abbiamo addirittura stabilito dei vincoli nei nostri trattati che impedissero di aiutare chi era in difficoltà.

E abbiamo previsto che l’Unione Europea non assuma la responsabilità degli impegni degli Stati; che la Banca Centrale non possa comprare direttamente i titoli pubblici dei singoli Stati; che non ci possano essere facilitazioni creditizie o finanziarie per i singoli Stati.

Insomma: moneta unica dell’Eurozona, ma ciascuno deve essere in grado di provvedere a se stesso.
Era davvero difficile che funzionasse, e ne abbiamo visto tutti i problemi.”

http://www.byoblu.com/post/2015/01/07/amato-confessa-ecco-come-vi-abbiamo-portati-nelleuro.aspx
http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro/

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