Archivio mensile:dicembre 2014

Auguri ……. forza e coraggio!


Buon anno

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Pillola Rossa o pillola Blu ?


MATRIXL’uomo, specie se italiano, ha una folle paura dei cambiamenti, non vuole mai rischiare di cambiare troppo la sua situazione anche se politicamente, economicamente e socialmente tragica, come quella in cui versa il nostro paese.

La società italiana è divisa in due categorie:
Quelli che in questo sistema ci “marciano” ovvero ne fanno parte, lo costituiscono, ne usufruiscono, ne traggono qualsiasi genere di profitto o utilità, che evidentemente hanno tutto interesse a non cambiare.

Il resto della popolazione italiana, la maggioranza assoluta, quelli che pagano con tasse esorbitanti, fallimenti, precarietà, disoccupazione, mancanza di servizi essenziali, diritti violati, sacrifici e privazioni, per mantenere i privilegi degli altri.

Fanno parte di questa categoria anche coloro che hanno ancora uno straccio di lavoro o una pensione che apparentemente fa sentire loro sicuri e per questo restii a cambiamenti anche perché inconsapevoli che anche per loro le garanzie potrebbero finire grazie a leggi come la Fornero e al job act e alla tassazione progressiva di stipendi e pensioni o la semplice mancanza di risorse finanziarie causate da sprechi e ruberie.

Il tempo oramai è scaduto, gli effetti li vediamo con i nostri occhi, non ci sono più alibi o speranze: chi ha causato tutto ciò non può essere chi rimette a posto le cose.

La scelta

PILLOLA ROSSA

La tua vita ora cambia e tu sei il diretto protagonista del cambiamento.

Inizi con l’occuparti direttamente del tuo paese, senza delegare in bianco nessuno.

Partecipi attivamente alla scrittura delle leggi, entri nelle istituzioni per mezzo di altri tuoi concittadini che a te rendono conto di cosa fanno nella massima trasparenza e soprattutto sono a tua completa disposizione per portare nelle istituzioni la tua voce.

Con un voto ti riprendi il paese, i tuoi diritti, cacci i boia di sempre e mandi via il malaffare dalla politica, riottieni tutto quello che ti hanno sottratto negli ultimi decenni e divieni finalmente un cittadino italiano fiero e dignitoso.

Questo lo puoi ottenere solo con la pillola rossa, quella del cambiamento, votando il MoVimento 5 stelle, l’unica alternativa, ora unica opposizione e domani forza di governo.

PILLOLA BLU

La tua vita non cambia, assisti anche come attore protagonista al progressivo declino della nazione addolcito dai media di regime che continuano a raccontarti che tutto va bene, che ci sono fior di salvatori della patria pronti a risolvere i tuoi problemi anche perché la colpa è sempre di qualcun’altro.

Ti saranno garantiti i tuoi programmi tv preferiti, le partite di calcio, i reality, le fiction, i talk show, le soap opera, i quiz irrinunciabili e tutto quello di cui hai bisogno per vivere la tua realtà parallela.

Per questo continui a scegliere nella cabina elettorale i tuoi stessi boia oppure non vai a votare pensando di manifestare il tuo dissenso, ma così facendo rafforzi il sistema contro il quale protesti.

La prima categoria di cittadini così esulta e festeggia, perché grazie alla tua scelta, essa perpetua il proprio benessere da parassita.

INCERTEZZA DEL DIRITTO E DELLA PENA – Dopo indulti, indultini e prescrizioni l’insulto finale: depenalizzati 112 reati


Tutto questo per proteggere i ladroni in giacca e cravatta ?

E’ stata approvata la depenalizzazione dei reati minori attraverso il Decreto legislativo di attuazione della Legge delega 67/2014 varato dal Consiglio dei Ministri; cosa comporterà questo? Un aumento dei criminali a piede libero.
Sono in tutto 112 i reati che non faranno più andare in carcere chi li commette:

– Abbandono di persone minori o incapaci – art.591 c.p. co.1
– Abusivo esercizio di una professione – art348
– Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina – art.571 c.p.
Abuso d’ufficio – art.323 c.p.
– Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico – art.615 ter
– Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali. Sabotaggio – art.508 c.p.
– Adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute – art.441 c.p.
– Appropriazione indebita – art.646 c.p.
– Arresto illegale – art.606 c.p.
– Assistenza agli associati (anche mafiosi) – art.418 co.1 c.p.
– Attentato a impianti di pubblica utilità – art.420 c.p.
– Attentati alla sicurezza dei trasporti – art.432 c.p.
– Atti osceni – art.527 c.p.
– Atti persecutori (stalking) – art.612 bis co.1
– Commercio o somministrazione di medicinali guasti – art.443 c.p.
– Commercio di sostanze alimentari nocive – art.444 c.p.
– Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari – art.517 quater
– Corruzione di minorenne – art.609 quinquies co.1 c.p.
– Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi – art.434 co.1 c.p.
Corruzione – art-318 c.p.
– Danneggiamento – art.635 c.p.

– Danneggiamento a seguito d’incendio – art.423 c.p.
– Danneggiamento seguito da inondazione,frana valanga – art.427 co.1 c.p.
– Danneggiamento di informazioni e programmi informatici – art.635 bis c.p.
– Danneggiamento di sistemi informatici o telematici – art.635 quater c.p.
– Detenzione di materiale pornografico – art.600 quater c.p.
– Deviazione di acque e modifiche dello stato dei luoghi – art.632 c.p.
– Diffamazione – art. 595 c.p.
– Divieto di combattimento tra animali – art.544 quinquies
– Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza – artt.392-393 c.p.
– Evasione – art 385 c.p.
– Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti – art.435 c.p.
– False informazioni al P.M. – art.371 bis
– Falsità materiale del P.U. – art.477 c.p.
Favoreggiamento personale – art-378 c.p.
Favoreggiamento reale art.379 c.p.
– Frode informatica – art.640ter co.1-2 c.p.
– Frode in emigrazione art.645 c.p.co.1
– Frode nelle pubbliche forniture – art.356
– Frode processuale – art.374 c.p.
– Frodi contro le industrie nazionali – art.514 c.p.
– Frode nell’esercizio del commercio – art.515 c.p.
– Furto – art.624 c.p.
– Gioco d’azzardo – art.718-719 c.p.
– Impiego dei minori nell’accattonaggio – art.600 octies c.p.
– Incesto – art.564 1 co. C.p.
Inadempimento di contratti di pubbliche forniture art.355 c.p.
– Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato – art 316 ter
– Ingiuria – art.594 c.p.
– Ingresso abusivo nel fondo altrui – art.637 c.p.
– Insolvenza fraudolenta – art.641 c.p.
– Interferenze illecite nella vita privata – art. 615 bis
Interruzione di pubblico servizio – art.331 c.p.
– Intralcio alla giustizia – art.377 c.p.
– Introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi – art.474 c.p.
– Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui – art.636 c.p.
– Invasione di terreni o edifici – art.633 c.p.
– Istigazione a delinquere – art.414 c.p.
– Istigazione a disobbedire alle leggi – art.415 c.p.
– Lesione personale – art.582 c.p.
– Lesioni personali colpose art.590 c.p.
– Maltrattamento di animali – art.544 ter
– Malversazione a danno dei privati – art.315 c.p.
Malversazione a danno dello Stato – art.316 bis
– Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice – art.388 c.p.
– Manovre speculative su merci – art.501 bis c.p.
– Millantato credito – art.346 c.p.
– Minaccia – art. 612 c.p.
– Occultamento di cadavere – art.412 c.p.
– Oltraggio a P.U. – art.341 bis
– Oltraggio a un magistrato in udienza art.343 c.p.
Omessa denuncia di reato da parte del P.U. – art.361
– Omicidio colposo – art.589 c.p. co.1
– Omissione di referto – art.365 c.p.
– Omissione di soccorso – art. 593 c.p.
Patrocinio o consulenza infedele – art.380 c.p.
– Peculato mediante profitto dell’errore altrui – art.316 c.p.
– Percosse – art. 581 c.p.
– Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi – art.497 bis co.1.
– Procurata evasione – art.386 co.1
– Procurata inosservanza di pena – art.390 c.p.
– Resistenza a P.U. – art. 337 c.p.
– Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio – art.501 c.p.
Rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro – art.437 c.p.
Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio – art.326 c.p.
Rivelazione di segreti inerenti ad un procedimento penale – art.379 bis
Rifiuto di atti d’ufficio.Omissione – art.328 c.p.
– Rissa – art.588 c.p.
– Simulazione di reato – art.367 c.p.
– Sostituzione di persona – art.494 c.p.
– Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro – art.334 c.p.
– Sottrazione di persone incapaci – art.574 c.p.
– Sottrazione e trattenimento di minori all’estero – art.574 bis
– Stato d’incapacità procurato mediante violenza – art. 613 c.p.
Traffico d’influenze illecite – art.346 bis
– Truffa – art.640 c.p.
Turbata libertà degli incanti – art.353
– Turbativa violenta del possesso di cose immobili – art.634 c.p.
Usurpazione di funzioni pubbliche – art.347
– Uccisione di animali – art.544 bis
– Uccisione o danneggiamento di animali altrui – art.638 c.p.
– Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine – art.516 c.p.
– Vilipendio delle tombe – art.408
– Vilipendio di cadavere – art.410 co.1
Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza – art 616 c.p.
– Violazione di domicilio art.614 c.p.
Violazione di domicilio commessa dal P.U. – art. 615 c.p.
– Violazione di sepolcro – art.407 c.p.
– Violazione di sigilli art.349
– Violazione degli obblighi di assistenza familiare – art.570 c.p.
– Violenza o minaccia a P.U. art.336 c.p.
– Violenza privata – art.610 c.p.
– Violenza o minaccia per costringere taluno a commettere un reato – art.611 c.p.

Fa paura tutto questo vero?

Soprattutto dopo i recenti fatti di cronaca, uccisioni di minori, torture, violenze domestiche, violenze sulle donne, e tanti altri, forse davvero troppi, reati che non avranno più come deterrente la carcerazione.
Inoltre con la depenalizzazione dei reati minori si rischia che le persone inizino davvero a farsi giustizia da sole, potrebbe rivelarsi un collasso della legalità, una specie di Blade Runner dei giorni nostri.

Di seguito la relazione del Consiglio dei Ministri numero 40 datato 1° Dicembre 2014 in cui si legge la non punibilità per particolare tenuità del reato:
Su proposta del Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto delegato che recepisce le proposte elaborate dalla commissione ministeriale nominata con D.M. 27 maggio 2014 e presieduta dal prof. Francesco Palazzo con l’obiettivo di rivedere il sistema sanzionatorio e dare attuazione alla legge delega 67/2014 in materia di pene detentive non carcerarie e depenalizzazione.
L’istituto, costruito quale causa di non punibilità, consentirà una più rapida definizione, con decreto di archiviazione o con sentenza di assoluzione, dei procedimenti iniziati nei confronti di soggetti che abbiano commesso fatti di penale rilievo caratterizzati da una complessiva tenuità del fatto, evitando l’avvio di giudizi complessi e dispendiosi laddove la sanzione penale non risulti necessaria.

Resta ferma la possibilità, per le persone offese, di ottenere serio ed adeguato ristoro nella competente sede civile. L’attuazione della delega consentirà ragionevolmente, nel breve periodo, di deflazionare il carico giudiziario restituendo alla giustizia la possibilità di affrontare con nuove energie indagini e processi complessi, la cui definizione possa essere ritardata o ostacolata dalla pendenza di processi relativi a fatti di particolare tenuità.

Potete leggere l’agenda completa per la semplificazione sul sito del Governo Italiano inoltre potete leggere il testo integrale del Decreto legislativo 30.12.1999 n° 507 – Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio

http://informatitalia.blogspot.it/2014/12/depenalizzati-112-reati-ecco-quali-e.html

Quindi siamo un paese del terzo mondo europeo e pure SUDAMERICANO?

I nostri candidati per la Regione.


Domenica 21 dicembre gli attivisti del MoVimento 5 stelle e Meetup della provincia di Savona si sono confrontati con chi fra loro si è proposto o è stato designato candidato per affrontare il primo livello di selezione per le Regionali Liguri 2015.

A differenza dei partiti per i quali le nomine avvengono per imposizione di segretari e capi bastone, nel MoVimento i candidati sono scelti su base meritocratica e sottoposti a valutazione collettiva per selezionare i più meritevoli di essere destinati al successivo voto on line dal quale emergeranno i 5 candidati del M5s per la provincia di Savona.

L’evento denominato “Graticola” ha il compito di permettere ai cittadini, perlopiù attivisti, di porre domande ai candidati per verificarne competenze, affidabilità, impegno, eventuale passato politico e idee e soprattutto verificare l’appartenenza ad un meetup attivo che lo supporti.

Come si può intuire il termine “Graticola” è talmente azzeccato che si sono presentati solo in 14 su un totale di 30 iscritti al voto online.

Gli attivisti che lavorano nei Meetup e sul territorio con sacrificio ed impegno conoscono bene chi lavora con loro, fianco a fianco disinteressatamente e da tempo.

In questa sede potrebbero dimostrarsi “impietosi” nei confronti di coloro che si autocandidano e che magari percorrono impegni più “virtuali” o che non vengono ritenuti in piena assonanza con i principi del Movimento.

L’elenco dei “coraggiosi” partecipanti alla serata è il seguente.
Andrea Melis – M5S Savona
Andrea Traverso – M5S Savona
Manuel Meles – M5S Savona
Ilaria Mastrorosa – M5S Savona
Sergio Siriano – M5S Savona
Oreste Luce – M5S Albenga
Gianfranco Tirotta – M5S Varazze
Matteo Vassallo – M5S Varazze
Marco Marchiano – Meetup Andora
Alessandro Risso – Meetup Amici di Beppe Grillo della ValBormida
Stefania Scarone – Meetup Amici di Beppe Grillo delle Albissole
Rodolfo Sanna – Meetup Loano Ceriale Valvaratella in Movimento
Michele Pellegrini – Meetup Loano Ceriale Valvaratella in Movimento
Cristian Pintus – Meetup Villanova d’Albenga

Per la ValBormida, il Meetup amici di Beppe Grillo della ValBormida ha candidato il suo portavoce Alessandro Risso, attivista carcarese che da molto tempo si sta impegnando su svariate emergenze del nostro territorio.

A lui, come a tutti gli altri candidati, il Meetup fa i migliori auguri per riuscire a cambiare in meglio questa nostra regione e questa Valle Bormida, saccheggiata e abbandonata da chi detiene il potere.

Fuori dall’Euro: a Millesimo il primo “Firma Day” in ValBormida


Il Meetup ValBormida lancia il primo “Firma Day per uscire dall’Euro” valbormidese

sabato 20 dicembre, dalle ore 9:00 alle 13:00 in Piazza Italia a Millesimo

L’obiettivo è quello di giungere ad un referendum consultivo per l’uscita dell’Italia dalla moneta unica.

L’Italia è in una situazione drammatica, travolta da povertà, corruzione e malaffare – Gli italiani come primo passo devono riprendersi il Paese e la sovranità su di esso, a partire da quella monetaria.

Sarà l’inizio della raccolta firme per poter depositare in Parlamento una legge di iniziativa popolare
La legge costituzionale per indire il referendum sarà presentata agli italiani sotto forma di legge di iniziativa popolare.
Per poterla depositare in Parlamento è necessario raccogliere almeno 50mila firme in sei mesi ma siamo sicuri che raccoglieremo molte più firme e, così, invieremo un segnale chiaro al Parlamento: non è soltanto una forza politica a volere il referendum per l’uscita dall’euro, ma i cittadini italiani che hanno votato tutte le forze politiche.
Non potranno quindi ignorare la richiesta come una dell’opposizione perché se già oggi i sondaggi dicono che gli italiani che vorrebbero uscire dall’euro sono la maggioranza, se si aggiungono anche coloro che non sono convinti, ma ritengono giusto che siano i cittadini a scegliere tramite un referendum, sono numeri non ignorabili da qualunque forza politica.
Una volta depositata la legge di iniziativa popolare, presumibilmente a maggio 2015, i portavoce del M5S alla Camera e al Senato si faranno carico di presentarla in Parlamento per la discussione in Aula. Approvata la legge costituzionale ad hoc che indice il referendum, considerando i tempi di passaggio tra le due Camere, a dicembre 2015 gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volontà sull’uscita dall’euro con il referendum consultivo.

La raccolta firme servirà anche ad informare e sensibilizzare le persone che ancora non conoscono a fondo il problema.
Nel 1989, non si fece una buona informazione: si disse, lavoreremo la metà e guadagneremo il doppio.
Stavolta, l’intenzione è di informare i cittadini ad una scelta consapevole. S
Le aziende italiane hanno pagato un prezzo troppo alto.
Dal 1997, quando l’Italia rivalutò la lira per agganciarla all’ECU (condizione postaci per poter entrare nell’euro) la produzione industriale italiana è scesa del 25%.
Nello stesso arco di tempo, la produzione industriale della Germania è aumentata del 26%.
Come se tutto le industrie del Centro Italia fossero scomparse per ricomparire in Germania. Dall’entrata in vigore dell’Euro il saldo positivo della bilancia dei pagamenti della Germania è uguale a quello negativo dei paesi periferici come Spagna, Italia, Grecia, Portogallo, Irlanda, Cipro.
In altre parole, è avvenuto un trasferimento netto di ricchezza da periferia a centro con un gioco a somma zero per l’Eurozona nel suo complesso.

Alla perdita di ricchezza si aggiunge la perdita di know-how delle imprese, la perdita di competitività, di prestigio, di competenza.
Nel concreto un PIL in caduta libera, un tessuto industriale devastato, una disoccupazione alle stelle, lavoratori non specializzati e salari da fame.

Dunque, la proposta: fuori dall’euro con una sovranità monetaria associata al valore della nostra economia, le aziende italiane sarebbero avvantaggiate nelle esportazioni e produrre in Italia diventerebbe più conveniente che produrre all’estero.
Rinascerebbero nuove attività, si svilupperebbe il conseguente indotto e si creerebbero posti di lavoro.

C’è poi la questione del debito pubblico, meglio degli interessi sul debito che stanno ammazzando il Paese e smantellando lo Stato Sociale.
Dai 78 miliardi pagati dallo Stato per finanziare il proprio debito nel 2011 si passa agli 89 nel 2012 per salire ai 95 nel 2013 e per arrivare a quota 99,808 nel 2015.

Negli ultimi 30 anni l’Italia ha pagato 3.100 miliardi di interessi sul debito, una mostruosità.
I miliardi che lo Stato destina al pagamento degli interessi sul debito sono sottratti ai servizi primari dei cittadini: pensioni, sanità, ammortizzatori sociali, istruzione, risorse per le PMI.

Il debito pubblico, insomma, andrebbe ridenominato in una nuova moneta associata al valore della nostra economia.
Si pagherebbero, dunque, meno interessi sul debito.
Lo Stato ricomincerebbe ad utilizzare il suo avanzo primario di cui già dispone (al netto degli interessi sul debito) per finanziare attività e welfare.
Con l’Italia fuori dall’euro, le PMI italiane potrebbero tornare nuovamente competitive e l’occupazione in crescita e gli investitori stranieri finanzierebbero comunque il nostro debito che sarà sostenibile e onorabile.

Nel nostro gazebo metteremo a disposizione tutto il materiale informativo in nostro possesso per dare massimo spazio all’informazione.

Cos’è l’euro, cosa ha comportato per l’Italia l’ingresso della moneta unica, quali possono essere i vantaggi conseguenti all’uscita dall’euro con il recupero della sovranità monetaria.

La partecipazione è il primo passo verso il cambiamento e ci rivolgiamo a tutti i cittadini, chiedendo di aderire anche a coloro che non la pensano come noi, ma che credono che l’euro sia un problema per il nostro paese.

Questo sarà il primo appuntamento di tanti che verranno organizzati in valle nei prossimi sei mesi.

Vi aspettiamo.

Cofferati in ValBormida …….. nulla di nuovo.


Nella serata del 15 dicembre abbiamo partecipato a Cairo Montenotte all’incontro di presentazione dell’aspirante governatore della regione Liguria, Sergio Cofferati.
La serata, è stata organizzata da SEL, precaria ma sempre servile stampella politica del Partito Democratico, con la benedizione del sindaco Fulvio Briano (anche lui ovviamente candidato come consigliere regionale) e avrebbe dovuto avere come tema Ambiente e Territorio.

Come purtroppo immaginavamo il confronto non c’è stato.
E’ stato un fiume di enunciazione di buoni propositi, nebulosi perché il programma lo devono ancora scrivere, ma dove si confessano, sottovoce e solo in parte gli errori del passato e si richiede l’ennesimo, ennesimo, ennesimo atto di fiducia in questo vecchio/nuovo che avanza e che sarà “sicuramente” di rottura con il passato.

Questo pezzo di PD ha sparacchiato, un poco, sull’altro pezzo di PD burlandiano e la sua derivazione, Paita, perché ovviamente ci sono le primarie e differenziarsi, a parole, è d’obbligo.

Passate le primarie questo partito, con i suoi sconfitti e vincitori, con gli inevitabili mal di pancia da poltrone mancate di qualcuno, nella sua facciata verso il mondo esterno, ma solo di facciata, si ricompatterà come al solito.

Dalle sconcertanti dichiarazioni di Cofferati e degli altri oratori presenti abbiamo avuto la conferma che in tutti questi anni avevamo ragione: Cofferati sostanzialmente ha ammesso che la Liguria è stata devastata, massacrata, resa la “Regione più povera del nord” da chi ci governa ora e da decenni ovvero dal PD!

“Risorse spese per costruire consenso, mala gestione del territorio, consociativismo, burocrazia regionale pesante come quella nazionale, ambiente trascurato, caduta dei rapporti tra istituzioni e cittadini, assenza del principio di precauzione ecc..” sono alcuni dei “meriti” del governo regionale emersi dai vari discorsi.

Questo, sempre secondo Cofferati (PD?!), sarebbe avvenuto anche grazie all’assenza di un’opposizione, (Lega e destre varie) e per la presenza di coalizioni d’accordo nel fare tutto quello che vediamo realizzato.

Oltre all’apprendere queste ovvie verità abbiamo assistito alla Fiera del banale, della contraddizione e dell’insignificante, il tutto condito da tanta ipocrisia.

Interminabili e logoranti monologhi senza contraddittorio, supercazzole che fendevano l’aria come una lama.

Gli astanti, proiettati in una dimensione irreale ai confini del paranormale, ascoltavano in silenzio quasi religioso il verbo a loro concesso come pura verità indiscutibile.

La serata pareva impostata per tramortire e impedire qualsiasi intervento o domanda al candidato, venerato come una reliquia.

Di ValBormida e i suoi problemi, ambiente, sanità e lavoro hanno detto poco o nulla.

Per tale motivo, a fine serata, qualcuno ha avvicinato Cofferati per protestare.

Il candidato, nelle sue condivisibili affermazioni, si è dimenticato di “precisare” che il “demonio” Burlando, dipinto come il distruttore della Liguria, ha avuto il completo appoggio di tutti membri del suo partito, addirittura di sindaci e segretari che ora sono divenuti “Cofferatiani”.
Ci risulta che in cinque anni nessuno di questi signori abbia mai detto a Burlando & C. “state sbagliando!” o si sia opposto con fermezza alle sue nefandezze.

Quando hanno fatto quella declamata e contestatissima leggina che ha permesso di costruire fino a tre metri dai fiumi, nessuno di loro ha lanciato allarmi o l’ha contrastata.

Tutti amici, pacche sulle spalle e ligi nel collaborare al completamento dei favolosi “programmi” sull’ospedale di Cairo, sulla tutela della salute e dell`ambiente in Valle, sulla gestione dei rifiuti, sul lavoro e sulla spartizione del potere.

Ora che i danni ci sono e sono enormi arriva il “nuovo” salvatore della patria, che di ligure pare abbia solo la residenza, e con lui, tutti quelli di prima per continuare nella “tradizione”.

PS. …Alla serata ci siamo attrezzati con metaforici paletti di frassino perché sentire il PD e SEL che dicono di voler parlare di ambiente è come sentire Dracula che vuol iscriversi all’Avis.
… ma la E di SEL è una congiunzione?

Quale gestione delle emergenze in Valbormida?


Siamo purtroppo consapevoli che oramai la situazione meteorologica condiziona pesantemente la vita dei cittadini.
Dopo le recenti alluvioni in riviera ad ogni perturbazione in arrivo parte l’allerta meteo e per pulirsi la coscienza o la responsabilità assistiamo alla lotteria delle chiusure scolastiche di cui i sindaci divengono i sorteggiatori.

Nulla da eccepire, ma purtroppo non tutti i sindaci valbormidesi la pensano allo stesso modo o perlomeno pare non abbiano tutti la stessa sensibilità nel valutare l’emergenza in quanto le chiusure avvengono “a macchia di leopardo” e spesso inutilmente.

La situazione veramente grave che sfugge a molti, sindaci compresi, è la gestione dell’emergenza sanitaria in ValBormida durante questi eventi meteorologici e di allarme.

Ci riferiamo all’ospedale di Cairo Montenotte il cui Pronto Soccorso, com’è noto, non esiste più come tale ma è stato declassato in maniera scellerata e miope a “Punto di Primo Intervento”.

Un paio di settimane fa, in condizione di allerta meteo, con autostrada e il Cadibona chiusi, il Punto di Primo Intervento di Cairo ha dovuto sopperire alle funzioni di Pronto Soccorso vero e proprio essendo l’unica struttura sanitaria operativa e raggiungibile in valle in quel momento.

Fortuna ha voluto che non ci fossero casi di emergenza, i cosiddetti “codici rossi”, ma sarebbe bastata anche una banale appendicite acuta per ritrovarsi in gravi difficoltà nel far fronte alla situazione, vista l’impossibilità di effettuare trasferimenti all’ospedale di Savona o Pietra Ligure.

Di questa situazione nessuna autorità sanitaria (ASL2 e Sindaco) si è premurata di prendere visione e fornire supporto alcuno.

Dai responsabili di questa scellerata ed irresponsabile organizzazione sanitaria vorremmo sapere se si rendono conto che in queste situazioni si mette a repentaglio la vita dei cittadini della Valbormida.

Ritenete che l’emergenza meteo sia solo un problema scolastico?

Siete consapevoli che in queste condizioni l’ospedale di Cairo, per com’è stato strutturato, non è autorizzato e non è in grado di sopperire alle funzioni di un vero ospedale essendo solo un avamposto di quello di Savona ed è in grado di fornire solo assistenza e trattamento per piccoli problemi di salute che non necessitino di ricovero o supporto di specialisti?

Come può il Sindaco di Cairo, di norma il “responsabile” istituzionale e oltretutto membro della Conferenza dei Sindaci dell’Asl n. 2 Savonese, permettere l’esistenza di questa situazione?

Se ne rende conto o tutto ciò avviene “a sua insaputa”?

A breve sono previste nevicate e la “cancellata” Provincia di Savona ci ha prospettato difficoltà nel servizio di sgombero neve per mancanza di fondi.

A cosa dobbiamo prepararci?

Riuscirà Briano almeno a prevedere determinate misure compensative per l’emergenza sanitaria oppure ritiene che ci dobbiamo trasferire in riviera?

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