Per gli “amici” della Lega : quando B. invitò i nordafricani “Casa, lavoro e ….. in Italia”


In questo periodo Matteo Salvini, un altro Matteo campione di incoerenza, si scatena contro gli immigrati, contro Mare Nostrum, contro gli euro agli immigrati ecc. con i soliti slogan opportunistici antimmigrazione che periodicamente vengono riproposti in periodi elettorali.

Lo stesso politico, così come i suoi predecessori alla guida del partito, non si preoccupa invece di dare chiarimenti riguardo a questo.

Tutto accadde durante il quarto governo Berlusconi, il sessantesimo governo della Repubblica Italiana, il primo della XVI legislatura che rimase in carica dall’8 maggio 2008 al 16 novembre 2011, per un totale di 1.287 giorni, ovvero 3 anni 6 mesi e 8 giorni, risultando il secondo governo più longevo della Repubblica Italiana a guida Centro destra – PdL/Lega Nord.

Ricordiamo chi sedevano sulle poltrone dei seguenti ministeri:
Interno – Roberto Maroni (Lega Nord)
Difesa – Ignazio La Russa (Popolo delle libertà)
Giustizia – Nitto Francesco Palma (Popolo delle libertà) – dal 28/07/11 e Angelino Alfano (Popolo delle libertà) – fino al 27/07/11

Quindi due forze politiche che per definizione avrebbe avuto tra le priorità il contrasto alla criminalità e all’immigrazione clandestina tanto che il 2 luglio 2009, con il secondo ddl Sicurezza, diviene legge il reato d’immigrazione clandestina, vi è l’istituzione delle ronde e nuove misure sulla lotta alla mafia.

Non dimentichiamo la Legge Bossi-Fini del 30 luglio 2002, n. 189, varata dal Parlamento italiano nel corso della XIV Legislatura, che modificava la cosiddetta legge Turco-Napolitano, ovvero la legge 6 marzo 1998, n. 40.

Tale norma, tuttora vigente, prende il nome dai primi firmatari Gianfranco Fini ed Umberto Bossi che nel governo Berlusconi II ricoprivano, rispettivamente, le cariche di vicepresidente del Consiglio dei ministri e di ministro per le Riforme istituzionali e la Devoluzione.

Il 21 gennaio 2009, con l’approvazione bipartisan alla Camera del ddl sulla proroga delle missioni internazionali viene approvato il trattato di amicizia Italia-Libia, confermato il 3 febbraio in Senato.

A commento di quanto realizzato l’allora premier Silvio Berlusconi: “Grazie al trattato siglato oggi, l’Italia potrà vedere ridotto il numero dei clandestini che giungono sulle nostre coste e disporre anche di maggiori quantità di gas e di petrolio libico, che è della migliore qualità. La firma di questo trattato ha una portata storica e chiude definitivamente la pagina del passato – Italia e Libia combatteranno insieme contro i commercianti di schiavi nel contrasto all’immigrazione clandestina. A fronte degli indennizzi per 5 miliardi di dollari che l’Italia stanzierà per voltare pagina rispetto al periodo dell’occupazione coloniale, Roma si attende infatti la piena collaborazione da parte della Libia nel contrasto all’immigrazione clandestina e l’attuazione dell’accordo già firmato nel dicembre 2007 per il pattugliamento congiunto delle coste libiche dalle quali salpano fiumi di migranti verso Lampedusa. L’accordo si baserà su una somma di 200 milioni di dollari all’anno per i prossimi 20 anni, sotto forma di investimenti in progetti infrastrutturali in Libia.”

Il leader della Lega, Umberto Bossi, giudicava positivamente l’accordo raggiunto tra Italia e Libia: «Va bene l’accordo con la Libia perché la Libia fermerà gli immigrati clandestini invece di mandarli qui – disse Bossi parlando ad una manifestazione della Lega a Melzo – perché da lì che arrivano tutti gli extracomunitari. Mi sembra che ci sia un’azione della Libia per i clandestini che vengono qui. Ciò sarebbe un aiuto insperato e positivo», aggiunse Bossi. Bossi elogiò l’azione del ministro dell’Interno e collega di partito Roberto Maroni: «Se Berlusconi ha firmato l’accordo è anche perché ci ha lavorato sopra anche Maroni».

Bene, anzi, ottimo, finalmente un governo deciso a stroncare l’immigrazione clandestina, e a regolarizzare quelli (molti) già presenti nel paese!

Ma allora perché nell’agosto 2009, a pochi mesi dalla conclusione di questi accordi per stroncare l’immigrazione incontrollata, il premier Silvio Berlusconi dichiarava a NESSMATV, l’emittente tunisina (vista in tutti i paesi del Maghreb): “gli italiani devono dare agli immigrati la possibilità di un lavoro, di una casa e di una scuola per i propri figli, ospedali e assistenza : questa è la politica del mio governo….”

Si, proprio così, alla tv tunisina garantì ai cittadini di quel paese e di tutta l’area maggior produttrice di immigrazione clandestina, “una casa, un lavoro, scuola e assistenza sanitaria” se fossero venuti in Italia!

Ovviamente tutti i telespettatori di NESSMATV avranno così ritenuto di poter venire nel nostro paese ritenendosi “autorizzati” proprio da chi avrebbe avuto il compito di dissuaderli e ostacolarli in un momento di difficoltà sociale.

La più folle e irresponsabile delle dichiarazioni in un momento di emergenza immigrazione, curiosa, visto che è stata fatta dal premier di un governo di “destra” sorretto proprio da un partito come la Lega nord che ha racimolato voti proprio con lo “spettro” immigrazione.
La cosa più sensazionale in tale affermazione che ha parlato a nome dell’intero governo, Lega compresa! (“…. questa è la politica del mio governo….”)

Non ci credete?

Guardate il video, …… non è Crozza.

Parte prima – https://www.youtube.com/watch?v=sLEVGnQOjv4

oppure:

I “leghisti” che ne pensarono e che ne pensano?
Tutto questo avvenne a “loro insaputa”?
O erano consapevoli e d’accordo?

Avrebbero potuto prendere posizione contraria e fare cadere il governo avendo l’alleato e Presidente del Consiglio in persona violato il “dogma” leghista.

Non essendo accaduto tutto ciò si potrebbe pensare che la cosa alla Lega “andasse bene”?

Ovviamente gli organi di informazione all’epoca hanno taciuto la notizia……. troppo imbarazzante o forse era meglio non divulgarla per non suscitare queste domande.

L’immigrazione incontrollata e clandestina è sempre proliferata anche in presenza di proclami e restrizioni apparenti come la legge Bossi-Fini ma da lì a richiedere esplicitamente di abbandonare i loro paesi per venire in Italia è un passo enorme che ha acceso enormi aspettative in questi popoli nei confronti del nostro paese favorendo gli ingressi, regolari e no, che ancora in queste ore sono un problema per tutti noi.

Dopo avere baciato le mani a Gheddafi e aver utilizzato il suo trattato di “amicizia” come “carta igienica”, aver quindi contribuito a “liquidare” il loro “amico”, devastato quel paese per il suo petrolio, facendone la miglior base di partenza senza controllo per i traffici di uomini, come si pensa di affrontare il problema?

Qualcuno ha fomentato queste guerre gettando nella violenza, nel disordine e nell’anarchia questi paesi. Ora la situazione è ancora più grave perché la gente spara nelle strade distruggendo tutto quello che resta di una nazione che anche se era governata da un dittatore era sempre meglio di questa.

Ora nessuno blocca le partenze dei clandestini che forse hanno ancora nelle orecchie quelle parole di B., in fuga da povertà e violenza, allettati dal miraggio che in Italia si “accolgono” tutti e lo stato garantisce qualsiasi assistenza o addirittura paga soggiorni in hotel (come realmente pare).

In questo contesto le organizzazioni criminali che gestiscono questi traffici sembra abbiano “carta bianca” e in questa situazione di emergenza sociale viene spesa una marea di soldi pubblici i cui beneficiari non sono solo gli immigrati ma tutti coloro che fanno parte della filiera dell’industria dell’accoglienza e dell’assistenza.

Per questo fenomeno che sembra incontrollato ed inarrestabile pare che lo stato spenda milioni di euro al giorno, soldi sottratti ad altri servizi sociali interni, a favore di tante “entità” con relazioni politiche.

Ovviamente le domande sarebbero parecchie tra le quali: chi può garantire che l’ebola non possa essere veicolata in casa nostra da questi flussi migratori inarrestabili? Oppure si pensa già a fare affari con la vendita di kit e farmaci anti ebola?

Attendiamo risposte che probabilmente nessuno ci vorrà dare ma siamo consapevoli che gli stessi personaggi che hanno contribuito a tutto questo saranno i primi che come al solito strumentalizzeranno in ogni occasione l’immigrazione per fini elettorali (vedi appunto il sig. Salvini & C.).

Speriamo solo che i loro elettori, non solo leghisti ma in genere quelli che una volta potevano essere definiti di “destra” finalmente aprano gli occhi e si rendano conto di essere stati, e che tuttora sono, presi in giro.

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Pubblicato il 9 ottobre 2014 su Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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