Una proposta per l’ospedale di Ceva: si può fare?


Sala consiliare Comune di Millesimo - On. Matteo Mantero.

Sala consiliare Comune di Millesimo – On. Matteo Mantero.

Venerdì 18 luglio abbiamo partecipato all’incontro pubblico presso la sala consiliare del comune di Millesimo organizzata dai comitati sanitari valbormidese e cebano avente l’obiettivo di illustrare alla cittadinanza ed alle istituzioni la proposta di trasformare l’Ospedale di Ceva in una struttura ospedaliera interregionale di area disagiata al servizio dei due territori confinanti. 

L’intento è permettere a tale ospedale di essere in grado, in futuro, di ricevere in emergenza anche pazienti dalla vicina Valbormida ligure, sulla base del principio che, a parità di prestazioni fornite, il paziente deve essere portato all’ospedale più vicino, superando il limite della Regione di appartenenza.

Ottima iniziativa, senza tralasciare l’intenzione mai abbandonata di ridare all’ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte le caratteristiche possedute qualche decennio fa quando ancora lo si poteva considerare pienamente come tale.

Hanno partecipato alla serata i nostri deputati Mantero, Dadone e il consigliere regionale piemontese Mauro Campo, i Consiglieri regionali liguri Torterolo e Melgrati unitamente ai sindaci di Millesimo, Murialdo, Cosseria, Ceva e con rappresentanza Pallare.

Premettendo che tutti i sindaci sono stati invitati all’evento, non possiamo non denunciare la deprecabile assenza dei sindaci di Cairo e Carcare quali rappresentanti delle due maggiori comunità della valle.

La serata ha posto le basi per una collaborazione tra le istituzioni presenti per avviare un iter politico-amministrativo finalizzato a rendere praticabile la proposta dei comitati.
E’ stato preso l’impegno di proporre nelle opportune sedi un “ordine del giorno” per discutere i termini per l’avvio della procedura per la realizzazione del progetto. Stesso intento da parte dei corrispettivi piemontesi Mauro Campo, consigliere regionale del M5s e il Sindaco di Ceva.
I nostri deputati presenti hanno avvallato l’iniziativa facendosi promotori, a livello nazionale, di portare all’attenzione del legislativo l’importanza di simili iniziative che nascono dalla volontà dei cittadini di opporsi alla devastazione dei servizi sanitari a livello nazionale compiuti negli ultimi tempi da una classe politica sensibile soltanto a interessi “particolari” che non corrispondono perfettamente con quelli della gente.

La segretaria del circolo PD di Cairo, Elena Castagneto, ha espresso il suo rammarico anche personale per quanto il suo partito ha finora avvallato in tema di sanità valbormidese. Nonostante questa presa di posizione rimangono comunque in noi fortissime preoccupazioni su come in realtà ai piani alti del PD o in certe correnti renziane ed esponenti ultraliberali anche locali, votati alla privatizzazione di ogni bene e servizio fondamentale come lo può essere la sanità, siano in realtà contrari a questo progetto. Così in parte si spiegherebbe la mancata partecipazione di così tanti sindaci. A loro chiediamo di uscire dagli schemi e diktat di partito e di ascoltare la gente più che le aziende che si occupano a vario titolo di sanità, dall’edilizia ai servizi.

L’aver nel contempo citato l’esistenza di problematiche tecnico-burocratico-politiche-amministrative alla realizzazione di quanto proposto è solo un alibi per non fare nulla e soddisfare i desideri di qualcuno. Se esiste la volontà da parte di tutti di realizzare il progetto, lo si fa e le difficoltà si superano facilmente.

In questo paese siamo abituati a vedere realizzate cose improponibili e nefandezza di ogni genere nel momento in cui si trova l’accordo anche politicamente trasversale. Perciò riteniamo che per una ragione simile sia possibile, PD permettendo, fare un piccolo sforzo.

Non si trovano soldi per la sanità, per i servizi essenziali ai cittadini, per mantenere operativo un indispensabile ospedale ecc.. ma, per esempio, si trovano risorse pubbliche per costruire una strada in tempi record al servizio di un impianto industriale privato.

Queste sono le storture della nostra malapolitica nazionale e locale.
Bene, detto quanto, auspichiamo che chi venerdì ha proposto e promesso mantenga e che non siano state le solite parole al vento che prendono in giro i cittadini.
Noi ci saremo sempre, al fianco delle associazioni, alle quali riconosciamo il merito e l’onore di fare il lavoro di chi ne avrebbe l’incompiuto dovere istituzionale.

Il Meetup.

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Pubblicato il 27 luglio 2014 su Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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