Non ci siamo dimenticati …………………


Ad un anno di distanza dalla campagna elettorale per le amministrative di Carcare, che hanno riaffermato Franco Bologna alla guida del Comune, ci troviamo ora a discutere e valutare alcuni punti e promesse elettorali della sua giunta.

Avevamo intervistato e filmato i candidati richiedendo il loro parere riguardo a 15 specifici punti che ritenevamo importanti per il paese
L’allora candidato e attuale sindaco aveva espresso pubblicamente il pieno accordo con le tematiche da noi evidenziate, ribadendolo in diverse occasioni alla ricerca di ulteriore consenso elettorale.

Ad oggi, a solo un anno di distanza da quel voto, risulta evidente che alcuni di quei punti sono stati in parte o totalmente disattesi.

La centrale a biomasse di via Cornareto non è stata rimossa come DECISAMENTE promesso ma ne è stata installata un’altra che a quanto pare non ha eliminato del tutto i fastidi ai residenti. Anzi, pare divenuta una inutile macchina per bruciare cippato ed essendo aumentato il prezzo di mercato del combustibile, l’unica convenienza economica rimasta è la sola quota di finanziamento regionale. A questo punto, le utenze già indipendenti con proprie caldaie a metano potrebbero tranquillamente farne a meno. Siamo dubbiosi sui costi di tale “rinnovamento”, definito da uno dei responsabili dell’impianto “importante impegno economico”, che a dire dall’amministrazione comunale eseguito a titolo “gratuito”. Ricordiamo che come afferma l’ARPAL in una recente relazione sulla situazione ambientale in val Bormida, le biomasse contribuiscono in maniera sostanziale dal deterioramento della qualità dell’aria che respiriamo.

Per quanto riguarda il biodigestore di Ferrania apprendiamo dai giornali, per voce della minoranza PD, che ricordiamo essere pro impianto, che l’opinione del sindaco è mutata a favore del biodigestore, manifestando così un vergognoso voltafaccia. Un atteggiamento ipocrita pensando all’incontro indetto un anno fa nelle ex scuole di Vispa quando, di fronte ai cittadini e alle associazioni ambientaliste, Bologna affermava con decisione che avrebbe fatto di tutto per contrastare l’impianto. Comunque, per la cronaca, il ricorso al TAR è stato presentato dalle associazioni ambientaliste.

Stiamo ancora aspettando la manutenzione del porfido nel centro paese, dove permangono ancora buche e tratti dissestati, pericolo per donne ed anziani. Intanto, in attesa del completamento della variante del mulino che a dire del sindaco doveva avvenire entro la fine del 2013, in via del collegio auto e mezzi pesanti sfrecciano indisturbati, mettendo a repentaglio la sicurezza di chi attraversa sulle strisce pedonali. In compenso è stata realizzata un’assurda pista ciclabile con attraversamenti stradali su percorsi ad alto volume di traffico.

Per quanto riguarda l’indecoroso fabbricato in via Sanguineti, allora definito “pericolante”, che ha creato allarme ai residenti delle strutture adiacenti, è evidente che non bastino pochi pezzi di carta e una messa in vendita per stabilizzarlo o migliorarne le condizioni igienico sanitarie.

Con l’impianto di videosorveglianza e controllo non si riesce ad individuare vandali e topi di appartamento.
Se l’impianto è perfettamente funzionante perché non si ottengono interventi risolutivi nei confronti dei responsabili?
Neppure i lanciatori di gerani dal ponte temono l’obiettivo duranti i festosi fine settimana tanto cari al sindaco. Sarebbe interessante verificare il livello di accuratezza delle immagini invece che assistere a inconcludenti proclami giornalistici.

La giunta Bologna troppo spesso a scapito dei residenti che da anni si lamentano con esposti e petizioni sembra troppo accomodante nei confronti di un movida spesso incivile e ineducata. Ci riferiamo nello specifico ai responsabili di atti di vandalismo e lordura e non certo ai fruitori di un sano divertimento.
E’ opinione diffusa che a Carcare, per promuovere l’interesse economico di alcune categorie, anche favorite dalla presenza in giunta di loro legati o appartenenti, si è disposti a tollerare comportamenti assolutamente oltre il consentito.
Stiamo parlando di presenza di locali rumorosi, il verificarsi di atti di vandalismo, problemi di ordine pubblico non gestiti a dovere, presenza di sporcizia varia costituita da bicchieri, bottiglie, cicche e quant’altro abbandonato nel centro del paese nei fine settimana.

Intervista a Bologna.

Il Meetup.

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Pubblicato il 24 giugno 2014 su Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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