… a chi interessavano gli 80 euro.


Oggi savonesi (e non solo i savonesi) in coda per pagare Tasi e Imu
La tassa dovrà essere versata da proprietari e inquilini

Oggi scade la prima rata della Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili (vigilanza urbana, manutenzione e illuminazione strade, verde pubblico e protezione civile) che ha già sollevato un polverone di proteste a Savona e lunghe code ai Caaf fino alla decisione dell’amministrazione di concedere un mese senza multe. I savonesi in lista per un appuntamento utile a compilare l’F24 per il pagamento (da fare in posta o in banca) avranno quindi tempo fino al 16 luglio per pagare la prima rata. Dopo questa data, via alle sanzioni: entro i primi 15 giorni di ritardo si pagherà lo 0,2% del dovuto di mora (per ogni giorno di ritardo), dai 15 ai 30 giorni di ritardo si pagherà il 3% del dovuto, entro un anno dalla scadenza si pagherà il 3,75 dell’importo dovuto. Oggi intanto scade anche la prima rata dell’Imu.
Su seconde case e negozi a Savona le due imposte si sommano formando una vera e propria stangata: al tetto del 10,6 per mille per l’Imu si somma lo 0,6 di Tasi per un totale dell’11,2 per mille. L’agevolazione introdotta dal Comune dopo il caos sulla Tasi era stata annunciata dall’assessore al Bilancio, Luca Martino, dopo l’incontro con i portavoce dei Caaf dei sindacati, referenti Acli, rappresentanti dei commercialisti e dei consulenti del lavoro, che avevano aggiornato l’amministratore sulle migliaia di richieste di appuntamenti ancora da smaltire, caos creato anche dalla grossa e complicata novità di quest’anno per gli affittuari di case e negozi, a cui spetta il pagamento del 20% della Tasi. Il problema per molti non sta negli importi, molti dei quali non arrivano ai 20 euro, ma la burocrazia che ancora una volta torna a tormentare i cittadini.
A differenza della Tari (la tassa sui rifiuti) che arriva precompilata a casa, il calcolo della Tasi deve essere fatto dai cittadini: i più scaltri possono usare i calcolatori automatici presenti su molti siti e su quello del Comune di savona, ma se il padrone di casa non ha fornito i documenti sui valori catastali, ci si dovrà per forza recare ai Caaf o dal commercialista. Peccato che anche i professionisti del settore si siano «persi» fra aliquote diverse da Comune e comune e non siano riusciti a smaltire gli appuntamenti. Questo intasamento ha indotto i Caaf di Cgil, Cisl e Uil a fare fronte all’ondata di contribuenti che hanno chiesto appuntamento agli sportelli, Cgil, Cisl e Uil. Il primo a trovarsi in difficoltà è stato proprio il personale dei Caaf dei sindacati che, alle prese con il nuovo sistema informatico per la gestione delle diverse aliquote applicate ai proprietari e agli inquilini, ha dovuto provvedere in pochi giorni all’inserimento manuale dei nuovi dati, necessari per compilare i moduli di pagamento F24.
http://www.lastampa.it/2014/06/16/edizioni/savona/oggi-savonesi-in-coda-per-pagare-tasi-e-imu-3hhfJbfv76yKYpVTN6cCmL/pagina.html

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Pubblicato il 16 giugno 2014 su Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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